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SAI Ambrosini S.S.2, l'ing. Sergio Stefanutti progettista e l'Atlantico Nannini collaudatore

Nel 1935 l’ingegnere Sergio Stefanutti aveva progettato e fatto costruire nello Stabilimento di Costruzioni Aeronautiche della Direzione Superiore Studi ed Esperienze di Guidonia, un  innovativo velivolo. Si trattava del S.S.2 un motoaliante (motoveleggiatore) in  struttura in legno con architettura “Canard”, vale a dire un velivolo in cui il propulsore era montato posteriormente, il timone di profondità era disposto anteriormente alle ali (alette stabilizzatrici a prua), mentre i timoni di direzione erano collocati alle estremità di queste ultime.

L' S.S.2 era dotato di un motore Keller da 15 CV che consentiva di sostenersi in volo alla velocità di circa 50 km/h.

In quello stesso anno il motoaliante fu collaudato con successo a Guidonia dall’allora Magg. Umberto Nannini. Fu quindi costruito un secondo motoaliante, questa volta biposto, denominato S.S.3, equipaggiato con un motore CNA da 35 CV.

Dopo un positivo collaudo, sempre effettuato dal Magg. Nannini, il motoaliante pilotato dal Cap. Fulvio Padova e con a bordo l’ing. Stefanutti, venne portato a Milano dove venne esposto al 2° Salone Internazionale dell’Aeronautica.

Sembra comunque che nonostante questi positivi collaudi, Nannini abbia avuto forti perplessità in merito alla possibilità di montare sul S.S.4, l’evoluzione del S.S.3 con una struttura completamente metallica, un motore di elevata potenza al fine di uno utilizzo del velivolo per scopi bellici.

 

 

 

 

 

 

 

(I.N.; M.D.F.)