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L'A.T.A. e il volo a vela a ricordo del Gen. Umberto Nannini

Il volo a vela in Italia ha un stretto legame con uno dei Soci fondatori e Presidente della Associazione Trasvolatori Atlantici, il Gen. B.A. Umberto Nannini.

Il Gen. Nannini ha avuto il primo contatto con il volo a vela nell’autunno del 1926 quando sull’aeroporto di Bologna compie il suo primo volo su di un aliante Condor progettato e costruito da Luigi Teichfuss.

 

Quell’esperienza, del tutto occasionale, non rimase fine a se stessa in quanto da quei brevi voli Nannini trae la convinzione che con quel semplice ed economico mezzo si potrebbero istruire i giovani al pilotaggio elementare quale preparazione tecnica per le successive più avanzate attività di volo.

Esprime queste sue opinioni, non sempre accolte favorevolmente nell’ambiente aeronautico, in una relazione corredata da alcune foto che arriva anche al nuovo Sottosegretario dell’Aeronautica, Italo Balbo.

Il Gen. Balbo si interessa alla proposta di Nannini, la accoglie e gli affida l’incarico di organizzare e dirigere la prima Scuola di volo senza motore italiana. Nel luglio del 1927 la scuola inizia la propria attività a Pavullo del Frignano (Appennino modenese ) su di un terreno pianeggiante costeggiato da dolci colline. Al primo corso, naturalmente a carattere sperimentale, parteciparono 27 allievi, 20 dei quali dopo un corso di circa 40 giorni e dopo aver superato esami pratici e orali, vennero nominati “piloti di velivolo senza motore“. Da quel felice esperimento, ebbe regolare inizio la vita del volo a vela italiano. Nannini diresse la scuola di Pavullo fino all’autunno del 1930. In questo periodo completò le infrastrutture della Scuola e perfezionò i metodi di insegnamento, in relazione anche ai sistemi di lancio, dei quali sperimentò quelli con il vericello e il traino aereo e per primo in Italia effettuò un volo veleggiato della durata di 12 minuti con il sorvolo del punto di lancio, conseguendo il primo brevetto “C” italiano. Da ricordare che sempre in quel periodo anche gli Allievi dell’Accademia Aeronautica iniziarono a partecipare ai corsi di volo a vela presso la Scuola di Pavullo.

Dopo la parentesi “Atlantica”, Nannini venne assegnato all’aeroporto di Vigna di Valle per assumere il comando dell’88° Gruppo Autonomo da Caccia Marittima. Resosi conto delle condizioni favorevoli al veleggiamento offerte da quella località nel 1934 a bordo di un aliante Gabbiano stabilì il primato italiano di durata veleggiando su Vigna di Valle per oltre 1 ora e trenta minuti. Successivamente Nannini ritornò al volo a vela sotto forma di Ispettore di tutta l’attività italiana del settore civile e militare. Nella nuova carica provvide alla riorganizzazione su nuove basi delle varie scuole. In luogo delle 57 esistenti, molte delle quali tecnicamente insufficienti, istituì 12 scuole regionali affidate ad esperti istruttori militari. Ogni corso avrebbe avuto la durata di un mese con la presenza continua degli allievi e si sarebbe concluso con il conseguimento dell’attestato “B”. Gran parte di questi brevettati si arruolarono come allievi piloti dimostrando di possedere una utile preparazione tecnica che elevò notevolmente il loro rendimento.

Per i giochi della XI Olimpiade, disputati a Berlino nell’agosto del 1936, il volo a vela era previsto come sport dimostrativo in vista di entrare come sport ufficiale nelle successive olimpiadi del 1940 inizialmente programmate a Tokio poi riassegnate a Helsinki per poi venire definitivamente cancellate a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale.

L’Italia insieme ad altri 6 Paesi (Austria, Bulgaria ,Ungheria, Jugoslavia, Svizzera e Germania) partecipò ai giochi berlinesi con una squadra capeggiata da Nannini che in quella occasione stabilì i primati nazionali di guadagno di quota e di quota assoluta rispettivamente di 1.660 e di 2.100 metri.

Per le Olimpiadi del 1940 la Federazione Internazionale stabilì che tutti i piloti avrebbero gareggiato con il medesimo tipo di aliante. Pertanto nel febbraio del 1939 fu organizzato all’aeroporto di Sezze (LT) e al Ministero dell’Aeronautica a Roma un Raduno internazionale volovelistico per la scelta dell’aliante olimpico.

 

                 

 

Al raduno parteciparono numerosi piloti provenienti da tutto il mondo tra i quali Hanna Reich, nella foto che segue tra il Gen. Pellegrini e il Gen. Nannini che divenne famosa durante la guerra per aver collaudato con successo il razzo V1 nella versione dotata di cabina di pilotaggio.

 

Tra i vari velivoli in concorso c’era anche il Pellicano, un aliante progettato dal CVV del Politecnico di Milano. Dopo le opportune valutazioni fu scelto l’aliante tedesco Meise che sarebbe stato utilizzato da tutti i piloti della XII Olimpiade.

Negli anni 50 il Gen. Nannini, prima come componente della Commissione sportiva del volo a vela dell’Aero Club d’Italia e successivamente come Presidente, ha dedicato passione ed energie per il potenziamento del volo a vela e per il suo progresso tecnico sportivo. Su sua proposta nel 1955 viene istituita la Scuola Centrale di volo a vela a Rieti, divenuta in seguito Centro Nazionale di volo a vela, tappa fondamentale per lo sviluppo di questa disciplina. Lì nel 1957 viene organizzata la prima edizione dei Campionati Italiani, retta da un  regolamento analogo a quello dei Campionati Mondiali che, successivamente, Rieti ha avuto l’onore di organizzare per la prima volta in Italia nel 1985. Per quella occasione  il nostro compianto amico Paolo Balbo ebbe la felice idea di abbinare ai Mondiali, tramite l’ATA, un Trofeo intitolato a Umberto Nannini.

 

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La Coppa messa in palio dalla nostra Associazione, veniva assegnata al miglior classificato tra i piloti delle nazioni che, oltre al Paese ospitante i campionati, contribuirono sostanzialmente al successo degli Stormi Atlantici offrendo scali e assistenza tecnica. Queste Nazioni sono: Brasile, Canada, Danimarca (per lo scalo di emergenza in Groenlandia), Francia, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna e Stati Uniti.

Nelle quattro edizioni in cui il Trofeo è stato assegnato sono risultati vincitori:

- 1985   Rieti                  (Italia)         Doug Jacobs (USA)

- 1987   Benalla              (Australia)    Ingo Renner  (Australia)

- 1989   Wiener Neustad  (Austria )     J.C. Lopitaux (Francia )

- 1991   Uvalde               ( USA)         Baer Selen     (Olanda )

Particolare successo ha riscontrato l’edizione del 1987 per la splendida coppa opera del nostro consocio Luciano Zanelli assegnata al pilota di casa Ingo Renner.

 

(I.N. e M.D.F.)

Notiziario A.T.A. 2019 - 2020

Cari Amici,

riassumo qui di seguito i più importanti eventi del 2019 e i primi mesi del 2020 (manifestazioni, raduni, convegni, ecc.) promossi dalla nostra Associazione, o ai quali l’A.T.A. ha partecipato su invito dei promotori, nella persona del vostro Presidente ed in alcuni casi dei vice Presidenti Arcangeli e/o Paola Balbo, dei consiglieri e dei soci.

Roma, 26 marzo – Il vice Presidente Arcangeli ha partecipato al Convegno "L'Aeronautica nella guerra di Liberazione", quale oratore coordinato dal nostro socio Gen. S.A. Lamberto Bartolucci. Era presente anche il Segretario dell’A.T.A. Di Francesco.

Roma, 28 marzo – Celebrazione del 96° Anniversario della Aeronautica Militare Italiana, erano presenti le più alte cariche dello Stato e della Difesa, che ha visto la partecipazione del Presidente, dei vice Presidenti e dei soci.

Ferrara, 12 aprile – Manifestazione della Fondazione Famiglia Balbo.

Roma, 17 maggio – Visita alla nostra sede nella palazzina Douhet della Associazione culturale Itinera.

Roma, 28 maggio – Casa dell’Aviatore, presentazione del libro “Volare alto” scritto dal Col. Slangen, ex comandante delle Frecce Tricolori, in collaborazione con il 5° Reparto dello S.M.A.. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’O.N.F.A..

Orbetello, 15 giugno – Celebrazione ufficiale promossa dall’A.T.A. nell’anniversario della Crociera del Decennale, alla presenza delle massime autorità civili e militari, in collaborazione con il Comune di Orbetello e l’A.M..

Roma, 15 giugno – Casa dell’Aviatore, assemblea generale dei soci A.A.A. che ha visto la partecipazione di una rappresentanza dei soci A.T.A..

Montecchio Maggiore (VI), 22 giugno – Il 22 giugno 2019 il Consigliere Nannini con il cugino Felice Buffa, è stato invitato all’inaugurazione della Sala Aeronautica del Museo FF.AA. 1914/1945 di Montecchio Maggiore (Vicenza) istituito nel 2003 su iniziativa di un gruppo di appassionati locali che in pochi anni hanno raccolto una grande quantità di materiale militare suddiviso in diverse sezioni (La grande guerra, la 2^ guerra mondiale, la sala Aeronautica, la sala Marina, il parco artiglierie, il parco automezzi). Il tutto organizzato con grande cura e competenza.

Di seguito la relazione sull'evento curata dal Consigliere dott. Nannini.

Nella sala Aeronautica sono  state raccolte numerose testimonianze di vari piloti del territorio quali Ferruccio Marzari (3 medaglie V.M. e Raid Roma Tokio), Aldo Anesini (comandante della 82° squadriglia, 1^ guerra mondiale ), Antonio Riva ( pluridecorato 1^ guerra mondiale), Francesco Ferrarin (Volo su Vienna), Lelio Piovene (pluridecorato e pilota della A.N.R.) oltre ai cimeli messi a disposizione dalla famiglia Buffa (Giovanni Buffa cognato di mio padre, pilota del Reparto “Alta Velocità“ di Desenzano e sua moglie Elsa Dalle Ore, prima donna a prendere il brevetto di pilota nel Veneto), dalla famiglia Dalle Ore (Giuseppe, fratello di mia madre e pilota di idrovolante nella 1^ guerra mondiale) e dalla mia famiglia.

Nel corso della cerimonia, presenti le massime autorità locali, sono stati illustrati dai vari donatori le attività aeronautiche svolte dai loro parenti.

Da parte mia, dopo aver evidenziato le caratteristiche delle due Crociere Atlantiche mettendo in risalto lo straordinario successo di queste imprese aviatorie frutto di una meticolosa preparazione, ho colto l’occasione per far conoscere meglio la nostra Associazione facendo anche uno specifico riferimento al nostro sito internet ed al Cimitero di Orbetello dove, ho spiegato, in un “quadrato“ a loro riservato riposano 49 Atlantici.

Infine, in considerazione del fatto che il museo organizza conferenze su specifici temi, ho dato la mia disponibilità ad organizzare una riunione dedicata alle Crociere Atlantiche con proiezioni dei numerosi filmati disponibili.

Con grande piacere ho riscontrato interesse e attenzione per il mio breve intervento da parte del numeroso pubblico. (I.N.)

Ciampino (Roma), 1 luglio – 86° anniversario della 2^ Crociera Atlantica, presenti all’evento il Capo di S.M.D., Gen. S.A. Vecciarelli, il Capo di S.M.A., Gen. S.A. Rosso, il Presidente dell’A.T.A., Cav. Lav. Ing. Umberto Klinger, i vice presidenti Paola Balbo e Giuseppe Arcangeli, il Segretario, prof. Marco Di Francesco e diversi soci, unitamente al Labaro del Sodalizio. (rif. sito web “Ultime notizie, pag. 1”).

Gioia del Colle, 24 settembre – Conferenza a Gioia del Colle su Trasvolatori Atlantici svolta dal socio Gen. Roberto De  Pascalis e dal Col. Spigolon, con la partecipazione del Rotary Club Acquaviva, Martina Franca, Monopoli e Putignano e organizzata dal 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle.

Ciampino (Roma), 26 settembre – Avvicendamento al Comando del 31° Stormo, Reparto gemellato all’Associazione che ha visto subentrare il Col. Stefano Marra al Col. Pasqualetti.

Roma, 27 settembre – Palazzo Aeronautica, partecipazione del Presidente all’avvicendamento del sottocapo di S.M.A., Gen. S.A. Settimo Caputo.

Roma, 2 ottobre – Il Presidente, il past President Ing. Renato Valle, la vice Presidente Paola Balbo, il Segretario Di Francesco ed altri soci hanno partecipato al trigesimo della socia Dott.ssa Maria Serena Klinger in Delisi, nel ricordo del lungo rapporto e contributo alle iniziative del Sodalizio.

Roma, 4 ottobre – Partecipazione del Presidente, della vice Presidente Paola Balbo, dei Consiglieri Delisi e Briganti alla messa nell’anniversario della scomparsa della nostra indimenticabile socia Maria Fede Caproni.

Malpensa (MI), 19 ottobre – Invito di Volandia a partecipare alla Conferenza a ricordo dei cento anni della “Prima Trasvolata dell’Oceano Atlantico” avvenuta nel maggio 1919 alla presenza di autorevoli Associazioni e Aeroclub.

Orbetello, 2 novembre – Commemorazione dei defunti con la cerimonia al Cimitero di Orbetello presso il Quadrato dei Trasvolatori Atlantici concordata con l’Aeronautica Militare 4° Stormo alla presenza di autorità civili e militari.

Roma, 29 novembre – Casa dell’Aviatore, presentazione del calendario dell’A.A.A. 2020.

Roma, 10 dicembre – Basilica di Santa Maria Maggiore. Celebrazione dell’Aeronautica Militare della Madonna di Loreto, centenario della proclamazione della Beata Vergine Lauretana e consegna statua Vergine itinerante. Presenti soci dell'A.T.A. unitamente al Labaro del Sodalizio.

Roma, 10 dicembre – Casa dell’Aviatore, Assemblea annuale dell’A.T.A.. La riunione oltre all’approvazione del bilancio e delle attività annuali dell’Associazione, ha registrato due importanti interventi: la Dott.ssa Margherita Martelli, curatrice dell’Archivio Balbo ci ha aggiornato sull’avanzamento degli studi in corso e della prossima apertura presso l’Archivio di Stato, il Prof. Gregory Alegi brillantemente intervenuto su un importante tema “Supporto del volo – La logistica delle Trasvolate Atlantiche”.

Roma, 2 marzo 2020 – Il Presidente Umberto Klinger e il nostro socio prof. Gregory Alegi sono intervenuti come relatori alla serata del Rotary Roma est sul tema “L’Italia dalle trasvolate alle stelle, l’aerospazio tra ricerca, industria e sicurezza”. Il Gen. S.A. Giovanni Fantuzzi, Comandante Logistico A.M. è brillantemente intervenuto sul tema “L’innovazione logistica 4.0 dell’Aeronautica Militare”.

Vi segnalo inoltre che, sul sito internet dell’A.T.A. sono state registrate numerose comunicazioni, richieste e immagini fotografiche.

Vi invito a collegarvi con il nostro sito web indispensabile strumento di comunicazione specie in questo momento di epidemia Corona virus.

Nei giorni scorsi si è riunito il Consiglio Direttivo dell’A.T.A. che preso atto della situazione generale, non ci permette di confermare la data della manifestazione ad Orbetello, ma ci impegniamo di coadiuvare il programma con il 4° Stormo Caccia probabilmente a fine settembre/inizio ottobre e vi terremo informati.

Molti sono i programmi che dovremo definire a breve anche in considerazione delle importanti ricorrenze previste nel 2021 quale il 90° anniversario della 1^ Crociera Atlantica,  il 90° anno di Palazzo Aeronautica nonché i 100 anni della fondazione dell’Aeronautica Militare (2023).

Spero quindi di riprendere le attività al più presto e vi invio i miei più cordiali saluti.

Il Presidente dell’A.T.A.

Cav. Lav. Ing. Umberto Klinger

Where the Eagles dare

Lunedi 2 marzo, si sono svolti a Roma, nella Chiesa di San Saturnino, i funerali del Gen. di Squadra Aerea Lamberto Bartolucci, che ebbe, tra gli altri importanti incarichi, la nomina di Capo di Stato Maggiore dal 2 aprile 1980 sino al 13 ottobre 1983, inoltre, a fine del primo mandato, fu nominato, Capo di Stato Maggiore Difesa, incarico che onorò sino all’ 8 di gennaio del 1986.

Nato ad Orbetello, nel 1924, dove il padre Filippo, un ottimo Maresciallo montatore della Regia Aeronautica, prestava servizio presso l’idroscalo, sede poi della scuola NADAM (Navigazione di Alto Mare) istituita dal Ministro Italo Balbo al fine di preparare equipaggi e macchine per i voli transoceanici.

L’impegno profuso nella preparazione dei velivoli gli valse la partecipazione alla Crociera del Mediterraneo Orientale ed alla Crociera del Decennale che compì sul velivolo I-BIAN. Terminò la brillante carriera come Capitano e volle essere sepolto nel luogo di riposo della “Centuria Alata” vicino al Suo Comandante Italo Balbo ed ai suoi amici e colleghi.

Il Generale Lamberto Bartolucci, divenuto, dopo la dipartita del padre, socio sostituto della A.T.A. (Associazione Trasvolatori Atlantici) ci onorava, insieme a coloro che…il mare non restituì e la terra non volle, con la Sua assidua presenza.

In chiesa, durante la messa funebre ho avuto un brivido nel vedere il nostro Labaro insieme agli altri ed ho pensato che Lamberto sarà accompagnato nei cieli eterni e nelle grandi praterie anche dal ricordo di tutti noi che lo abbiamo rispettato sempre sia come uomo che come soldato che ha vinto una importante battaglia.

Moltissime persone hanno omaggiato il Generale S.A. Bartolucci, tra i presenti: il Capo di Stato Maggiore AM Gen. S.A. Alberto Rosso, il Capo di Stato Maggiore Difesa Gen. S.A. Enzo Vecciarelli, il Presidente Nazionale della A.A.A. Gen. Giovanni Sciandra, il Presidente della Associazione Pionieri della Aeronautica, Gen. S.A. Antonino Altorio, il Presidente della A.T.A. Ing. Umberto Klinger, i vice Presidenti dell'A.T.A. Paola Balbo e Giuseppe Arcangeli e molte altre personalità civili e militari Interforze, ciò a significare quanto fosse rispettato ed amato dalla Forza Armata il Gen. S.A. Lamberto Bartolucci.

E fa, o Signore, quando sia l'ora,

dei Tuoi cieli la nostra corona

 

Ricordo di Maria Serena Klinger

Gentile Socio/a,

la famiglia comunica la recente scomparsa della Prof.ssa Maria Serena Klinger in Delisi, primogenita del leggendario aviatore ed industriale aeronautico Umberto di cui ha curato, insieme al marito, la biografia “Un Eroe Veneziano” e l’archivio del Personaggio donato all’Archivio dell’Aeronautica Militare.

In ricordo della  illustre socia, mercoledì 2 ottobre p.v. alle 19,30, avrà luogo una cerimonia religiosa pubblica nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (La chiesa degli artisti) in Piazza del Popolo, Roma.

(M.D.F.)

Replica S.55X

Gentili Soci e appassionati,

di seguito la descrizione dell'avanzamento dei lavori per la realizzazione della replica del glorioso Savoia Marchetti S.55X, gentilmente comunicataci dal Coordinatore del progetto, Ing. Meani, portato avanti dal Savoia Marchetti Historical Group in partnership con primarie aziende del campo aeronautico.

L'Associazione Trasvolatori Atlantici ha dato il suo patrocinio per l'attuazione dell'ambito progetto.

 

Aggiornamento sulla realizzazione della replica dell'S.55X I-BALB a cura di Filippo Meani

A Volandia, il parco-museo del volo nelle ex officine Caproni di Vizzola Ticino, si possono ammirare i pezzi di un idrovolante SIAI Marchetti S.55X I-BALB che riprende forma, secondo questo cronoprogramma, grazie all’impegno di volontari e sponsor del Savoia Marchetti Historical Group, al fine di ricordare l’inventiva italiana dell’epoca e spronare le nostre industrie a guardare al futuro con ottimismo, memori che la nostra intelligenza, la nostra fantasia e il nostro spirito sono capaci di farci superare le difficoltà economiche e politiche che caratterizzano il nostro tempo. Se sapremo collaborare, come fecero Balbo, Capè e Marchetti.

L'impostazione

Ricordiamo che abbiamo rinunciato ad una replica volante in favore di una copia museale, rispettando la configurazione progettuale di Marchetti, con l’obiettivo di esibire un manufatto assolutamente aderente all’originale. Per consentire di conoscere e apprezzarne la struttura, si è stabilito di lasciare la metà destra dell'apparecchio priva del rivestimento. L'unica deroga al progetto, giustificata dalla necessità di contenere i costi della realizzazione, è l'utilizzo per la struttura lignea di essenze diverse da quelle previste a progetto, purché fornite gratuitamente…!.

La documentazione

La prima fase dell'impresa è stata la ricognizione, restauro, digitalizzazione e completamento della documentazione disponibile per la costruzione dell’I-BALB, l’S.55X di Italo Balbo. L'Associazione Lavoratori Seniores SIAI Marchetti è depositaria del prezioso patrimonio costituito dai disegni e dagli altri documenti tecnici relativi ai progetti dell’azienda e si sta battendo per il riconoscimento di tale archivio con finalità museale.

Gli impennaggi

Il primo elemento al quale si è posto mano sono gli impennaggi, il sottoassieme nel quale le strutture metalliche sono presenti in maggior misura. In tutto l'apparecchio sono ovviamente presenti molti elementi metallici di rinforzo locale, ma in effetti la struttura è quasi totalmente in legno, essendo l'utilizzo strutturale del metallo limitato alle parti mobili (timone orizzontale, timoni verticali, alettoni) e alle derive.

Le travi di coda

La loro struttura è in legno, con inserimento di alcuni elementi metallici aventi funzione di interfaccia di collegamento e ancoraggio dei tiranti di irrigidimento. Quattro travi, sagomate a costituire complessivamente una sezione ellittica, sono collegate da una numerosa serie di ordinate, un terzo delle quali massicce, le altre più sottili.


Il castello motori

Il castello che supporta i due motori è un robusto cavalletto di legno costituito essenzialmente da una culla sostenuta da quattro gambe. Il collegamento è assicurato da massicce staffe di raccordo in acciaio, traforate per alleggerimento. I 2 puntoni, anteriore e posteriore, sono metallici con la finalità di resistere alle sollecitazione dell’ammaraggio.


 

Eliche e motori

Le eliche sono state realizzate dallo scomparso, Gianluigi Merletti titolare dell’omonima ditta con fresa a 5 assi. L’alluminio è stato fornito da Marco Monti titolare ditta  Aviometall. Le copie dei motori Isotta Fraschini Asso 750, sono state realizzate, in Ureol ad alta densità, (300 kg/m3) a cura di Gabriele Caccia, contitolare della ditta Plyform, utilizzando un modello 3D realizzato da Ugo Vicenzi.


Scafi  

Gli scafi, attualmente in fase di realizzazione, sono un impegno costruttivo rilevante, non tanto per la complessità strutturale quanto per le rilevanti dimensioni (quasi 10 metri di lunghezza e più di due in larghezza e altezza) e il peso (più di 700 kg ciascuno).


Piano centrale

Recentemente abbiamo preso contatto con l’istituto ASLAM di Lentate sul Seveso che, avendo a disposizione ottime macchine utensili, ci potrà assicurare la fornitura di particolari dimensionalmente perfetti al fine di garantire la perfetta geometria del piano centrale a cui saranno vincolati tutti gli altri elementi costruttivi.


 

Semiali

La nostra speranza è che le semiali possano essere realizzate dal reparto AM di Piacenza, che sta restaurando l’S.79 a suo tempo giacente a Volandia, considerata la similitudine con la tecnologia delle ali di quest’ultimo, anzi la maggior semplicità, quindi la realizzazione di quelle dell' S.55 potrebbe essere vista come propedeutica a qualla del 79… Dal canto nostro confermiamo la disponibilità a supportare con disegni e informazioni tecniche, in fase di digitalizzazione, il lavoro sul 79. D’altro canto continuiamo a pensare che l’S.55X sarebbe il testimonial più blasonato per il centenario di fondazione AM nel 2023

 

Conclusioni

Come diceva Quinto Orazio Flacco, poeta latino vissuto fra il 65 e l’8 A.C. e ricordato da Franco Bugada,  Multa renascentur quae iam cecidere (“Molte cose rinasceranno che sono ormai cadute”).

 

(M.D.F.)