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In ricordo di Beppe Arcangeli

Una persona come il Comandante Arcangeli non la si incontra e basta. Ti strega, ti affascina, riesce ad appassionarti e coinvolgerti nei suoi racconti regalandoti le sue emozioni.

A volte le amicizie speciali nascono in contesti apparentemente proibitivi, per me è stata proprio l’Associazione Trasvolatori Atlantici che mi ha dato la possibilità di incontrare il mio “maestro”…  in Accademia, nel 91, in occasione di una conferenza sulle “Crociere di Balbo”.

 Raduno di primavera dell'A.T.A. ad Orbetello (Foto di B.Bergamaschi)

Con un gruppetto di “Marziani” andammo successivamente a trovarlo a Fiano Romano, al Campo di volo “Carta Blu”; la scuola operava principalmente su Tucano, erano gli albori del volo da diporto sportivo su ULM. Con lui i Comandanti Ferrari, Corsini ed il compagno di tante avventure Ulderico. Dopo poco la scuola si trasferì al Campo Arrow, sempre a Fiano Romano ed iniziò ad operare su Sky Arrow, un progetto a cui Peppe si dedicò con generosità. Proprio lì conobbi l’Avvocato Lauri, l’Avvocato Balbo, il Comandante Romagnoli, il Comandante Poggi ed il suo amico del cuore Roberto Palazzi.

Beppe e il suo Sky Arrow (Foto di G.Arcangeli)

Il campo Arrow era a tutti gli effetti un aeroporto, sia per l’intensa attività di volo che per disponibilità di spazi.

La sua qualifica di collaudatore aveva consentito di aprire nuovi orizzonti per il velivolo, mi riferisco alla certificazione internazionale che ne aveva promosso l’esportazione.

Era il periodo dei raid nazionali ed internazionali, delle competizioni sportive e dei successi personali che lo avevano portato ad essere un fermo riferimento nel campo del volo ULM.

La creazione del “VDS Team” contribuì significativamente a dare visibilità ad un mondo in piena espansione, esaltandone le capacità e la flessibilità d’impiego. Promotore della cultura della Sicurezza del Volo,  si stava decisamente abbandonando la mentalità pionieristica per favorire la nascita di scuole di volo in grado di brevettare piloti preparati e capaci di impiegare i velivoli rispettandone i limiti e secondo le restrizioni imposte dalle normative.

La chiusura del campo di volo Arrow segnò il distacco dall’attività istruzionale del Comandante Arcangeli che continuò a volare con i suoi vecchi allievi…  ed io sono uno dei tanti, non sempre per quanto mi riguarda, con la frequenza che avremmo voluto, gli incarichi talvolta ci hanno separato, ma abbiamo sempre trovato il modo di ritrovarci, di “ricongiungere” la formazione.

La sua dedizione ed il suo impegno nel divulgare la “cultura aeronautica” gli furono riconosciuti dalla forza Armata che gli concesse un volo con le Frecce Tricolori… solo in quell’occasione non mi sono sentito il suo “studente a bordo” … anche se all’atterraggio mi ha fatto un lungo debriefing.

 Beppe e l'allora Cap. Floreani in forza al 313° Gr. noto come "Frecce Tricolori" (Foto di G.Arcangeli)

Peppe era così, semplicemente un protagonista in tutto ciò che faceva. Un Amico generoso, schietto ed esuberante; la scomparsa  dell’amata Elisabetta lo aveva segnato profondamente, i suoi amici non gli hanno fatto mancare affetto, pronti a sostenerlo nei momenti di scoramento. Ho avuto più volte l’impressione che ci regalasse un sorriso solamente per non farci preoccupare, ma in realtà la tristezza non gli desse tregua nemmeno quando eravamo insieme.

 Beppe alla rievocazione della Regia Aeronautica dell'Egeo a Leros (Foto di G.Arcangeli)

Sono contento di condividere con tutti i Soci una foto che custodisco gelosamente nel cassetto dei ricordi più cari, quello che non apriamo spesso… forse per paura che si sciupino o per timore di condividerli con estranei che non li potrebbero comunque apprezzare…

Una soleggiata giornata autunnale del 2017 mi volle portare ad Orbetello per mostrarmi il sentiero di avvicinamento all’idroscalo… fu il nostro ultimo volo.

Beppe e il Gen. B.A. Floreani in uno scatto recente (Foto di U.Floreani)

Trovammo tanti altri momenti per incontrarci: a Grosseto, ad Orbetello, ad Anguillara … ma mai più nel suo elemento naturale!

Grazie ad Isa e Davide ho avuto l’occasione di salutarlo a San Marcello, mi piace immaginarlo finalmente sorridente, con Elisabetta al suo fianco e la sua famiglia stretta in un abbraccio affettuoso e sincero.

 

(Gen. B.A. Floreani - M.D.F.)