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Assemblea annuale dell'A.T.A. 2025

Il giorno 15 Dicembre 2025 sì è svolta la consueta Assemblea dei Soci dell'Associazione Trasvolatori Atlantici, presso la "Sala Baracca" della Casa dell'Aviatore, in Roma.

Presenti alla serata numerosi soci, autorità civili e militari. Più precisamente il Sottocapo di S.M.A. Gen. S.A. Balestri, l'ex Capo di S.M.A. e S.M.D. Gen. Vecciarelli, l'ex Capo di S.M.A. Gen Rosso, l'ex Capo di S.M.A. Gen. Goretti, il presidente dell'Associazione Pionieri dell'Aeronautica Gen. S.A. Caputo.

 

 

La Presidente ringrazia i convenuti per la loro partecipazione in presenza e descrive le attività più significative compiute dall’A.T.A. nell’anno 2025 supportata da una presentazione di diapositive delle suddette attività.

L'ordine del giorno ha avuto come principale discussione l'approvazione del nuovo Statuto e Regolamento Attuativo; con la conclusione dei lavori, il gruppo di lavoro ha illustrato le modifiche dei punti interessati oggetto di modifiche.
Alla votazione per alzata di mano, il nuovo Statuto viene approvato all'unanimità, nessun contrario.
 
La Presidente Paola Balbo, successivamente, presenta all'Assemblea 16 nuovi soci, contestualmente alla loro breve presentazione personale.
 
 
La giornata è poi proseguita con le presentazioni dei libri" Mi ricordo di te ", da parte del socio Loris Brizio, del libro "A Sud del Tropico del Cancro" da parte degli autori Michele Soffiantini e Roberto Chiarvetto.
A seguire i soci Giorgio Moretti e Daniele Fabris hanno presentato al pubblico presente il catalogo "Aerofilia Italiana - Fiorenzo Longhi", proiettando e descrivendo alcune immagini di documenti aerofilatelici inerenti le Crociere transatlantiche presenti nell'opera.
 
In conclusione, il maestro Magg. Pantaleo Cammarano, direttore della banda musicale dell'Aeronautica Militare, presenta il concerto dedicato agli inni storici delle Crociere Atlantiche.
Toccante l'atmosfera creata dagli strumenti a fiato che danno vita alle note degli spartiti conservati con passione dai collezionisti, portatori del sapore autentico del glorioso passato.
 
 
 
 
A fine serata si è svolta la consueta cena conviviale natalizia che è stata allietata dalla presenza del Capo di S.M.A. Gen. Conserva.
 
 
(M.D.F.; G.M.)

L'A.T.A. e il Giubileo

Il giorno 4 maggio 2025, l'A.T.A. è stata presente con la partecipazione del Segretario Generale, prof. Marco Di Francesco, nell'ambito dell'iniziativa della comunità della Parrocchia di Santa Caterina da Siena, in Roma, all'attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Giovanni di Roma.

 

 

(M.D.F.)

L'A.T.A. e la conferenza Balbo A.A.A.

L'A.T.A. nell'ambito del coordinamento fra le associazioni aeronautiche ha patrocinato il Convegno "90 secondi su Tobruk: come morì Italo Balbo?" che si terrà il 7 febbraio 2025, alle ore 17:30, presso la Casa dell'Aviatore, Viale dell'Università, 20, Roma.

Tutti i particolari nella locandina

 

L'A.T.A. e l'Idroscalo di Ostia

L’A.T.A. e il 91° anniversario dell’arrivo della Squadra Atlantica

all’Idroscalo di Ostia

 

 

 L’arrivo dello Stormo Atlantico il 12 agosto 1933 all’Idroscalo di Ostia (archivio A.T.A.)

 

La Squadra Atlantica arrivata all’Idroscalo di Ostia (archivio G. Moretti)

 

 Gli idrovolanti alla fonda (Archivio A.T.A.)

 

 Itinerario delle rotte (Archivio A.T.A.)

 

La storia e la memoria si ritrovano all’Idroscalo di Ostia per ricordare un’impresa aviatoria unica al mondo: la Crociera del Decennale del 1933. Due fotografie, quella dell’arrivo dei 23 idrovolanti S.55X all’Idroscalo di Ostia e quella alla fonda, rimaste indelebili sui giornali e sulle riviste italiane e internazionali del tempo. L’immagine di un’Italia proiettata verso il futuro, dinamica e concentrata a “fare squadra” dopo gli anni della Grande Guerra e con il pensiero rivolto allo sviluppo dell’industria aeronautica.

Novant’uno anni dopo, il 12 agosto 2024, quelle fotografie in bianco e nero restano un’icona attorno alla quale si ricorda e si racconta grazie a una manifestazione-evento all’Idroscalo di Ostia, proprio nel luogo in cui i 23 idrovolanti SIAI Marchetti S.55X ammararono nello specchio d’acqua italiano dopo i successi ottenuti negli Stati Uniti, volando per circa 20.000 km. Partiti in 25, l'apparecchio I-MARI sostituì l'apparecchio I-DINI capovoltosi ad Amsterdam; compirono la doppia trasvolata atlantica in 24 ma, nella penultima tappa l'apparecchio I-RANI si incidentò in fase di decollo alle Azzorre. Un 91° anniversario che ha visto l’Associazione Trasvolatori Atlantici in prima linea nel promuovere “Come eravamo. Il Memorial Aeronautico dell’ex idroscalo di Ostia Lido” organizzato da Tor San Michele Ostium Onlus di Emanuela Leoni e Erodoto TV di Enzo Antonio Cicchino. Tutto ospitato nei locali della Villa di Tiberio. Una giornata intensa con la presenza dell’Aeronautica Militare, nella persona del Col. Ippoliti, 5° Reparto Comunicazione, che ha unito alla cerimonia della posa di una corona d’alloro alla targa ai caduti delle trasvolate, momenti culturali e di riflessione, compresa una mostra fotografica e un convegno. Moltissimi i cimeli esposti, i quadri, le foto d’epoca e i video per ricordare quella storica giornata del 1933.

 

 Rappresentanza dell’Aeronautica Militare – 5° Reparto Comunicazione - Il Col. Ippoliti

 

 

La corona deposta ai caduti della Trasvolata Atlantica del Decennale

 

Targa in memoria ai caduti dell’epica impresa

 

 

 Uno scorcio della mostra

 

 

 Aeropittura presente alla mostra

 

 Una delle curiosità inedite, non presente alla mostra, è il concorso indetto dalla Perugina dove “in ogni scatola di cioccolatini PERUGINA denominata “CROCIERA AEREA DEL DECENNALE”, che viene venduta in tutta Italia al prezzo di lire dieci, si trova una cartolina con la seguente dicitura:

“Io prevedo che il primo idrovolante ammarerà in Italia

alle ore …..   minuti primi …..   minuti secondi …..”.

Di seguito la copia originale del concorso Perugina gentilmente concessa dal socio A.T.A., Giorgio Moretti, documentarista e aerofilatelico.

 

Stralcio del regolamento del concorso Perugina (archivio G. Moretti)

 

 Regolamento completo del concorso Perugina (archivio G. Moretti)

 

 Concorso Perugina – Itinerario delle rotte (archivio G. Moretti)

Altra curiosità documentata dal socio A.T.A. Moretti, è l’organizzazione e la pianificazione dei 2 (due) giorni dedicati alla Squadra Atlantica, come di seguito leggibile dall’articolo del Popolo d’Italia del 12 agosto 1933.

 

 (archivio G. Moretti)

 

(archivio G. Moretti)

 

 (archivio G. Moretti)

 

Altresì, anche nei giorni precedenti, venne pubblicato su “Le Vie dell’Aria” del 6 agosto 1933 come “l’Urbe si preparava ad accogliere i trionfatori dell’oceano”. Di seguito la copia dell’articolo.

 

 

Ulteriore documentazione fornitaci dal socio Moretti è un’aerogramma New York -Roma ovvero una busta raccomandata per via aerea affrancata per 3.60$, spedita da New York il 23 luglio 1933. Venne trasportata da uno degli idrovolanti della Crociera sino all' arrivo a Roma, timbro 12 agosto Lido di Roma, e successivamente inoltrata al destinatario.

 

 (archivio G. Moretti)

(M.D.F., G.Moretti, L.Ambrosino)

L'A.T.A. e la memoria dei caduti di Ansedonia

Il giorno 1 luglio 2024, in un pomeriggio afoso, il Segretario Generale dell'A.T.A., prof. Marco Di Francesco e il socio Giorgio Moretti, con le pochissime informazioni a disposizione ma con la tenacia che li contraddistingue, hanno localizzato, in mezzo alla folta macchia mediterranea il "cippo marmoreo" eretto in memoria del Cap. Magdalo Ambrosino e del Serg.Magg. r.t. Elio Stemperini caduti il 27 novembre 1930 durante un volo di addestramento in preparazione alla Crociera Atlantica Italia Brasile con il velivolo ai comandi del Cap. Baldini.

 

Il volo di addestramento con condizioni di decollo a carico atlantico (4.800 kg), di potenza disponibile, di velocità e del vento, necessitava della dimensione massima della laguna ma, dirigendo verso la valletta di Ansedonia su cui passano la ferrovia e la Via Aurelia, il Cap. Baldini non poté guadagnare qualche metro di quota necessario per superare il punto più alto del terreno e strisciò sui cespugli e sulle rocce a fianco della ferrovia, cappottò e prese fuoco. Il decollo di un aereo avviene sempre contro vento. Quel giorno ad Orbetello, il vento spirava da terra, quindi la corsa per l'involo aveva direzione mare-terra. L'idrovolante era pesante: il pilota non riuscì a scavalcare le basse colline che infiorano il terreno e l'idrovolante ci strisciò sopra.

Dal tremendo rogo tutto l'equipaggio ne uscì vivo, ma solo il Cap. Baldini e il M.llo mot. Zoboli (aveva partecipato alla Crociera aerea del Mediterraneo orientale sull'S55 Comando, I-SAAX ai comandi del Gen. De Pinedo e del Col. Pellegrini) sopravvissero. Nello stesso giorno, infatti, morì il Serg. Magg. r.t. Elio Stemperini e il 30 novembre, cessava di vivere anche il Cap. Magdalo Ambrosino.

Dopo l'incidente dell' I-BOER e dell'I-RECA a Bolama, Balbo ordinò che ogni velivolo atlantico fosse intitolato ad un eroico caduto dell'aria, tra i quali furono compresi quelli immolatisi sia nella preparazione che nell'esecuzione della Crociera.

In particolare ai due caduti di Ansedonia, immolatisi nella preparazione alla Crociera, vennero intitolati rispettivamente l'I-TEUC ad Elio Stemperini e l'I-DINI a Magdalo Ambrosino.

(M.D.F.; G. Moretti)